domenica, novembre 08, 2009
Piadina, slow food DOC

Dal primo libro dei Re
17,10-16
In quei giorni, il profeta Elia si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere».
Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo».
Elia le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”».
Quella andò e fece come aveva detto Elia; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elia.
Non mi sembra azzardato, nel riflettere su questo brano della Bibbia, di poter intravvedere un classico certificato d'origine della piadina romagnola, anche se non viene riportato il sale come ingrediente (forse la vedova citata non poteva permetterselo, perchè molto prezioso allora).
Ad ogni modo i molti estimatori di questo nostro pane azzimo tipico della Romagna sono stati avvertiti: la piadina è antichissima e collaudata da millenni, dunque perfettamente slow food tradizionale.
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giovedì, ottobre 15, 2009
Pubblicità? Tutto fa brodo.

Non tutti forse ricordano ancora lo scalpore destato dalla pubblicità dei jeans marca Jesus con la famosa frase "chi mi ama mi segua" sul bel fondo schiena di una modella.
Per me rimane un esempio emblematico, un paradigma del superamento di confini etici e ed estetici che ogni bravo pubblicitario non dovrebbe mai oltrepassare.
In Svizzera recentemente un manifesto per un'iniziativa UDC anti-minareti ha fatto molto discutere. Suscitando poi una ridda di divieti d'affissione che ha provocato giustamente una pubblicità smisurata alla problematica, camuffando però in secondo piano eventuali critiche del concetto basilare di razzismo.
In Italia invece è spuntato il problema "Sorelle d'Italia".
Con risultati analoghi, anche se qualche bacchettone critica tale spot senza apprezzare la sottile ironia che lo pervade e lo qualifica.
Per me, si tratta di un'ottima idea, ripetibile in una saga di belle varianti, secondo schemi già ben collaudati da Barilla.
Come?
Per esempio mettendo il casco di Vale al posto dell'elmo di Scipio, o cambiando la moto con un originale MP3 Piaggio (co-branding) ma soprattutto migliorando l'estetica delle calze (che nella prima versione mi sembrano bruttine).
Tuttavia questo deve essere un bel traguardo ed esempio per quei pubblicitari che devono ideare uno spot o un manifesto réclame per Riccione. È un bel po' che non se ne vede uno fatto con grazia.
Altrimenti anche quelli che faranno spot e poster per la Notte Rosa Riviera Romagnola 2010 possono incominciare ad accendere i computer e collegare i cervelli all'idea.
O no?
In fondo il vero scopo della pubblicità è che se ne parli comunque, non importa se in bene o in male...
Naturalmente, il riprodurre uno spot pubblicitario viola i criteri di pubblicazione di YouTube per cui mi sono dovuto orientare verso un'altra fonte....
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martedì, settembre 22, 2009
Adriatico a tavola

A Riccione il pescato non è mai mancato sulla tavola, soprattutto se riferito al prezzo proibitivo della carne. Per di più quest'ultimo alimento è stata oggetto di notevoli pregiudizi, legati a scandali come quello della mucca pazza, o di foraggi taroccati.
Tuttavia, su certi generi un tempo davvero economici come le vongole (dette comunemente poveracce per quanto erano a buon mercato) si notano oggi dei rincari notevoli. Prezzi dettati dalla penuria dell'offerta, prodotta dallo sfruttamento eccessivo del passato. In effetti molte risorse del mare sono quasi scomparse. S'è sviluppato allora il fenomeno della piscicoltura. Anguille, salmoni, storioni, trote, branzini, orate, cozze vengono riprodotti e smerciati come fossero polli o tacchini. Ecco poi che la globalizzazione del mercato ha portato sulle nostre tavole agnello o cervo dalla Nuova Zelanda e persino Pangasius dal Vietnam, insieme ad infami gamberi d'allevamento, assai poco raccomandabili, siccome allevati in acquitrini artificiali, spesso inquinati.
In questo desolante quadro generale che ha il solo pregio di tagliarci drasticamente l'appetito (ed il gusto), intravedo due barlumi di speranza: la presenza sul mercato di canocchie e sardoncini di buona qualità ad un prezzo ancora abbordabile.
La canocchia (Crostacei, Squilla mantis) è squisita nel brodetto di pesce o come componente principale per salsa rossa (ai licopeni di pomodoro) sulla pastasciutta. I sardoncini (alias pesce azzurro) sono sani (ricchi di omega-3) e squisiti sia marinati che in frittura. In quest'ultimo caso si può persino mangiare tutto (spina dorsale e testa=calcio+fosforo).
Insomma l'Adriatico non è ancora finito come il Caspio, per nostra fortuna.

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giovedì, settembre 17, 2009
Webcam di Riccione: incombe l'autunno

Data e ora di ripresa realtime per questa webcam î

Ancora una volta sta per arrivare l'autunno (in tutti i sensi) anche sulla spiaggia di Riccione.
Varie webcam ci mostrano che sull'arenile ci sono solo i classici quattro gatti che aprono gli ombrelloni per scaramanzia e si piazzano al sole evitando l'ombra.
Il maltempo degli scorsi giorni ha scacciato gli ultimi vacanzieri di questa stagione 2009, che meteorologicamente si è rivelata eccezionalmente bella, calda e discretamente affollata.
I bagnini stanno per chiudere il sipario sulla scena della nostra spiaggia, anzi molti hanno già ritirato tutte le tende e riposto il materiale delle attrezzature.
Anche quest'anno raggiunge il malinconico momento del pensionamento della stagione balneare romagnola, quando rappresenta nei sentimenti (inconfessabili) di molti riccionesi la metafora della vita umana che raggiunge la terza età.
Una tale atmosfera di smobilitazione si avverte anche sul web. Molte webcam (anche prestigiose HD) non funzionano più, e vari dati meteo riccionesi non sono aggiornati, tanto ormai... les jeux sont faits.
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lunedì, agosto 31, 2009
Am sera zcord

Sulla spiaggia, capita ogni tanto un vecchietto. Piccolo, macilento. Avrà ottant’anni. Forse di più. O forse porta male quelli che ha. Cammina tentennando, inutilmente aiutato da un bastone. Sempre sul punto di fare un cristo e frantumarsi a terra. Anche per un semplice colpo di vento. Si chiama Coralli. È completamente fuori di testa. Demenza senile o arteriosclerosi o non so che altro. Coralli è un maniaco sessuale. Ma solo a parole. Quando vede una donna, anche in distanza, l’apostrofa con la sua voce stentata: “Aspetti, signorina, venga qui! Ho un uccello duro...” e simili amenità. Il bello è che accompagna le parole col gesto di brandire la propria erezione virtuale, afferrandosi i pantaloni vuoti fra le gambe. Ovvio che chi lo conosce non ci fa caso. Un sorriso compassionevole e via. In fondo, non fa male a nessuno.
Come sempre succede, ci se ne approfitta anche per riderci su. Bonariamente. Per esempio, quando compare, Giuseppe gli chiede subito:
“Allora, Coralli, quante ne avete fatte oggi?” di scopate, s’intende. Gli dà del voi, la forma di rispetto per i vecchi nelle famiglie di una volta. E l’ometto ripete puntuale la sua tirata. Come un registratore:
“Eh, carino, stamattina ne ho fatte sette. C’erano tutte quelle spose che mi dicevano: ancora, Coralli, ancora! Non gli bastava mai. Senti qui che uccello duro che c’ho.” e si abbranca la stoffa dei calzoni. Giuseppe rincara la dose:
“Come fate ad averlo sempre duro? Che cos’è, una magia? Altro che Mandràche, eh Coralli?” e strizza l’occhio a me e Lorenzo. Coralli insiste:
“Mi dicevano: ancora, Coralli, ancora!” e saltella o, meglio, crede di saltellare. Come un caprone infoiato. Ma paralitico. Noi due ci guardiamo:
“Che cosa ne dici, faremo quella fine anche noi?” chiedo a Lorenzo.
“Meglio ammazzarsi adesso.” fa lui, drastico come al solito.
“Beh, io ancora un po’ aspetterei.”
Coralli è innocuo, ma qualche problema lo crea. Più a sé stesso che agli altri. Una mattina era venuto sulla spiaggia. Si esibiva nel suo repertorio abituale, all’altezza delle cabine. Aveva appena finito di strizzarsi il suo uccello duro di stoffa e aria, quando sale dal mare una donna. In bikini, alta quasi un metro e ottanta, tette e culo in proporzione, pelle lucida d’acqua. Una statua semovente. Sicuramente tedesca. Coralli la adocchia e esordisce: “Aspetti, signorina...!” La valchiria non ci bada. Non capendo l’italiano, forse non immagina nemmeno che il vecchietto ce l’abbia con lei. Si pettina davanti a uno specchio appeso all’esterno. Coralli traballa nella sua direzione:
“Venga qui, che c’ho un uccello duro....” nel dir questo, allunga una mano e la posa sulla tetta sinistra della gigantessa. È un attimo. Un manrovescio letale parte, accompagnato dal grido di lei:
“Schwein! ”
Coralli, colpito in pieno viso, piroetta due o tre volte. Lo diamo per morto. Invece miracolosamente non stramazza al suolo. Si allontana barcollando in una direzione qualsiasi. Continua a farfugliare:
“Signorina....”
Non deve aver capito che cosa è successo. Forse crede di essere stato colpito da un meteorite.
Sarebbe stato da ridere, ma non ci siamo riusciti.
Etichette: anmarcord(eva), mah?
giovedì, agosto 27, 2009
Addio mia bella addio...

Negli ultimi decenni, a Riccione si sono sviluppate numerose attività collaterali al turismo, per offrire servizi, divertimento, socialità, svago.
Tuttavia, mai come quest'anno ho notato segni di grande stanchezza nel contesto della complessa realtà riccionese.
Qua e là, sulle vetrine di ristoranti, bar o negozi sono apparsi (e permangono) improbabili annunci di chiusura per ferie. Su altre vetrine tristemente vuote sono apparse offerte di vendita della licenza e cessione dei locali, a prezzi decrescenti nel corso dei mesi. Non so se sia colpa della crisi, della società che cambia, del pubblico più selettivo, ma tira una brutta aria di smobilitazione in molti settori della Perla Verde.
I vecchi riccionesi si sono stancati di essere intraprendenti, mentre le giovani leve hanno rivisto al ribasso la loro scala di valori, si sono rammollite in mille preoccupazioni futili e stupide.
I discendenti degli imprenditori nostrani hanno completamente perso la concezione del "piú lavori e più guadagni" per adeguarsi ad una mentalità impiegatizia, parassitaria, disimpegnata e minimalista.
Doveri pochi o punti, diritti tanti, anzi troppi. Tutto questo mi richiama alla memoria la grandezza e decadenza (ineluttabile) dell'impero romano. Mutatis mutandis ci sono varie tragiche analogie.
La nostra cultura si è smarrita. Non siamo più quel simpatico popolo di affittacamere, siamo davvero alla frutta.
RIP Riccione. Sic transit gloria mundi.
lunedì, agosto 24, 2009
A Rimini, la conoscenza è sempre un avvenimento

Questo pomeriggio, ho assistito al workshop Che cosa mangeremo nel 2020? nell'ambito del Meeting 2009 di Rimini. Si tratta di un'esperienza impressionante, molto interessante, in quanto mi ha fatto conoscere pure il sito web www.agriregionieuropa.it, che consiglio a chi vuole ritrovare riferimenti e dati utili sul tema.
In pratica il relatore ha presentato un accurato studio secondo cui il futuro dell'agroalimentare italiano sarà sempre più condizionato dalle multinazionali che tendono a vendere prodotti tipici, ma ribattezzati con loro nomi e marchi di marketing. L'importanza di questi cambiamenti, volti al condizionamento dei consumatori e alla conquista di ogni mercato, potrebbe rapidamente distruggere il capitale di competenze dei produttori tradizionali, se questi non si alleano per contrastare le moderne politiche di marketing messe in atto dai colossi internazionali. Questi organismi multinazionali sono in grado di comperare e incorporare nel loro sistema produttivo ogni prodotto appetibile e pregiato, svuotandolo di quel valore aggiunto dalle competenze e tradizioni locali.

Sfortunatamente i posti a sedere nella sala assegnata erano davvero pochi e le opportunità di assistere comodamente erano presto esaurite, dappertutto.
Una folla numerosissima gremiva gli immensi padiglioni fieristici riminesi, raggiungibili da Riccione in meno di mezz'ora.
Accludo due filmati esplicativi sull'avvenimento, che danno la misura dell'importanza del fenomeno sociale corrispondente.
Forse anche a Riccione dovremmo essere più attenti a questo genere di avvenimenti, pur restando vicini a Misano e il suo circuito moto GP imminente.
Etichette: agroalimentare, mangiare, meeting 2009, Rimini
mercoledì, agosto 19, 2009
Conferenza vaticanista a Riccione

Ieri sera, di fianco alla chiesa Gesù Redentore c'era Giuseppe De Carli, noto vaticanista della Rai che ha presentato libri, DVD sul Papa, in occasione dell'iniziativa intitolata La Bibbia, giorno e notte.
Era veramente toccante poter dialogare, ascoltare ricordi ed aneddoti di questo giornalista che ha seguito e commentato in diretta le numerose missioni pastorali di Giovanni Paolo II. Inoltre si è soffermato sulla personalità di Benedetto XVI, spesso maltrattato e certamente incompreso dai media più globalizzati e dall'auditel.
In definitiva è stata una serata assolutamente imprevedibile come spesso accade a Riccione: del tutto inattesa, ma assai gratificante.
Sono stato ben lieto di aver potuto comperare due libri autografati dall'autore: tanto più che il ricavato sarà devoluto in beneficenza per la ricostruzione di una scuola in Palestina.
Etichette: buono a Riccione, chiesa, vaticanista
lunedì, agosto 17, 2009
Clamoroso scoop: svelato il segreto di Valentino

Mentre a Brno tutti si complimentano con Valentino Rossi per la vittoria N°102, ecco finalmente svelato e documentato fotograficamente da Riccione l'efficace segreto propiziatorio del campione di Tavullia.
Lui vince per forza... superiore: c'è poco da fare per gli altri, ci dispiace, ma certe cose sono incopiabili.
Etichette: scoop, segreti, Valentino
lunedì, agosto 03, 2009
Anche Pollicino si troverà bene a Riccione
Questo prologo per introdurre la recente novità assoluta per la stagione 2009.
Due coppie prenotano, in alta stagione, due camere doppie in pensione completa; ma si presentano con un vispo bambinetto in più che dormirà fra i genitori (senza un suo posto letto) e mangerà il primo della mamma che vi rinuncerà per lui.
In realtà poi si scopre che il povero bambino mangia come un lupetto gagliardo e comunque necessita di un seggiolone per stare a tavola, con posatine da bambino e bicchiere apposito. E via di questo passo...
Con grande naturalezza la giovane madre accetta di buon grado un generoso supplemento (gratuito) di lasagne per colmare le perdite del suo vettovagliamento, che comunque non è mai scarso, vista la sua notevole propensione alle gioie del delizioso buffet "Romagna Mia" a go-go.
Morale della favola in versione odierna: ogni Pollicino non sarà mai più abbandonato dai genitori, i quali hanno trovato una risposta alla crisi, molto più efficace della rinunciataria strategia degli improvvidi genitori della fiaba antica.
Così le nostre giovani famiglie di oggi potranno tranquillamente viaggiare in Mercedes senza ingombrare il bagagliaio neppure con un bavaglino. Ovviamente ci penserà l'albergo e la proverbiale ospitalità romagnola, naturalmente del tutto gratis, siccome tutti a Riccione hanno già guadagnato tantissimo prima della crisi, per primi gli albergatori.
Tanto è vero che ai bagnini la regione ha aumentato retroattivamente di 5 anni il canone di affitto della concessione della spiaggia. Ma solo del 30%...

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giovedì, luglio 30, 2009
Mare della sera a Riccione

Ieri sera, poco prima delle 21, ho colto alcune immagini di questo nostro mare davanti a casa. Non c'era quasi nessuno ad ammirare tale tranquillo spettacolo, che benchè privo di effetti speciali, era davvero commovente, nella sua semplicità essenziale, quasi monocromatica. Anche le onde avevano innestato il silenziatore.
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lunedì, luglio 27, 2009
Ma che Riccione d'Egitto

Conversando con una gentile, abbronzatissima signora, molto versata nei viaggi di vacanza e parimenti interessata alle attenzioni dei giovani bagnini, ho appreso che in Egitto, vicino a Sharm el Sheik esiste Naahma Bay.
Pare che questa stazione turistica sia assai simile alla nostra Perla Verde tanto da essere definita la Riccione d'Egitto, soprattutto per la presenza dell'equivalente del nostro Viale Dante, con l'impiego degli stessi lampioni d'illuminazione, sfacciatamente copiati.
Quindi, se siete alla ricerca di una vacanza marina a prezzi stracciati o quasi, andate pure nella Riccione d'Egitto.

Tuttavia se ricordate la dolce poesia dei tortellini o passatelli in brodo, o la fragranza della piadina farcita, o anche solo il nostro prosciutto di Parma (marchiato e ben stagionato) col melone, sorseggiando due dita di Pagadebit (o anche Pignoletto) ghiacciato, ebbene non avete scampo, vi toccherà prenotare a Riccione, quella vera, l'originale.
In Egitto questa roba non se la sognano nemmeno, non l'hanno ancora inventata, nè copiata, per nostra fortuna.
Etichette: dieta mediterranea, Naahma Bay, Riccione d'Egitto, vacanze originali
sabato, luglio 25, 2009
Nostalgia di Riccione?

Ben pochi conoscono questo dipinto di Riccione, e ancora meno numerosi sono quelli che hanno avuto l'occasione di notare dal vero questo ritratto della spiaggia che fu, tanti anni fa. Tuttavia in questo semplice amarcord è concentrata la nostalgia di quei tempi ormai lontani tragicamente irricuperabili.
Questa immagine diventerà forse lo sfondo di un'etichetta da viaggio in stile anni '30, che mi piacerebbe rilanciare come contrassegno distintivo per i bagagli di tutti quei turisti che trepidano per il fallimento di MyAir, così almeno potranno riconoscere e ricuperare più facilmente le loro valige, e allo stesso tempo portare in giro per il mondo il (buon) nome di Riccione.
Etichette: etichette da viaggio, nostalgia
venerdì, luglio 10, 2009
Cenni di antrop(p)ologia riccionese

Da tempo immemorabile i tabaccai riccionesi vendono cose strane e disparate. Per fare un esempio emblematico rimando alla storia del Resto del Carlino. (Su Wikipedia).
Infatti, oltre ai classici "sali e tabacchi" annoveriamo: francobolli, cartoline, oggetti da regalo. Avevano (e continuano a farlo) persino le marche da bollo e i costosi moduli delle cambiali.
Ricordo di aver visto in una vecchissima tabaccheria (nel nord della Romagna) un cartello che annunciava "Qui si vende il Chinino di Stato" senza peraltro comprendere del tutto il significato sinistro del concetto. (Ossia lì c'era la malaria, e forse lo stato ci lucrava sopra oppure calmierava il prezzo del farmaco, chissà?).
Fatto sta che un giorno d'estate degli anni ottanta un tabaccaio (magari della zona Alba) scocciato da frotte di turisti che chiedevano unicamente francobolli per affrancare cartoline, spesso acquistate altrove, non poté trattenersi dall'esclamare: "Cummèlla... tan fóm?" ovvero in italiano "Ma insomma, non fumi? (Perchè vieni solo a scocciare e non mi fai guadagnare qualcosa?)"
Questa frase fu presto recepita dagli indigeni come prototipo e paradigma di una richiesta di adeguamento alla morale e al comportamento corrente in generale. Per cui un ciclista poteva dire "Tan fóm?" a chi gli tagliava la strada, mentre se un commesso si sbagliava nel dare il resto veniva redarguito con la stessa perentoria frase e via di questo passo.
In pratica per anni questa breve e criptica richiesta è diventata una vera gemma nascosta della cultura locale.
Quest'anno purtroppo non registro nulla di nuovo nè paragonabile a una tale sintesi di gusto classico.
L'unica novità antropologica rispetto agli scorsi anni è la comparsa serale di vari fantasmini (personaggi dalla faccia coperta di cerone bianco, vestiti di una tunica bianca anche sulla testa) che a gesti, senza parlare (e quindi senza tradire la loro vera identità di mendicanti o di lavavetri o vucumprà a spasso) chiedono gentilmente un obolo per togliersi dai nostri piedi.
Ne parlo malvolentieri, proprio perchè si tratta di una manifestazione culturale estranea che ci tocca subire e che a spasso per Riccione vi potrebbe infastidire, se non spaventare.
Brutto corollario minore, effetto secondario della crisi globalizzata.
Etichette: antropologia, fantasmino, lavavetri, mendicante, mimo
venerdì, luglio 03, 2009
Riceviamo e pubblichiamo dalla nostra e-mail e guestbook

Sono stata ospite da voi, insieme a mio marito la settimana scorsa e mi sono trovata bene come sempre, nonostante il tempo un po' capriccioso.
Sono una poetessa abbastanza affermata e siccome mi è venuto un attacco di creatività anche sulla vostra spiaggia, ho pensato di segnalarvi il mio blog, dove potrete leggere la poesia Riccione, Bagno 82, ispirata da un vecchietto un po' triste e solitario che incontravo la sera sulla passeggiata del lungomare.
Ecco.. se vi va...
sarapoesia.blogspot.com
P.S. Il sito segnalato può essere trovato sui motori di ricerca impostando le parole chiave: poesie sull'amicizia, aforismi sulla vita, sulla spiaggia di Riccione, eccetera.
Etichette: guestbook, poesia, spiaggia a Riccione
domenica, giugno 28, 2009
Webcam della domenica sulla spiaggia di Riccione

Rinunciando a seguire e segnalare le tante manifestazioni rivolte ai turisti che si preannunciano a Riccione e dintorni, preferisco assecondare una tendenza di ricerca meteorologica che quest'anno diventa sempre più di moda. Vorrei qui segnalare un fenomeno sintomatico: molto spesso le previsioni sono pessimiste e scoraggiano una capatina sulla nostra spiaggia, invece ecco il quadro di una zona famosa alle ore 11 di domenica 28.06, in fondo non così male come si prevedeva da parte di vari servizi.
Sono in diversi a rischiare una classica scottatura solare domenicale...
Etichette: allegria, bel tempo, meteo Riccione, senza scottature
venerdì, giugno 26, 2009
Estate webcam sulla spiaggia e sul mare di Riccione
È davvero intrigante osservare la differente interpretazione di una stessa realtà meteorologica da parte di tre ottiche e tre sensori differenti, più o meno "obiettivi" nel restituire colori, sfumature e prospettive.
Chi volesse poi sbirciare su una nutrita galleria d'immagini webcam della spiaggia di Riccione, non ha che da cliccare sul link seguente: Beach-cam collection 2006-2008
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Etichette: beachcam, estate, meteo da spiaggia, webcam Riccione mare
giovedì, giugno 04, 2009
Se v'interessa "hotel buono a Riccione"

Per una volta, l'analisi delle parole chiave (con cui gli internauti arrivano sul mio sito, tramite un motore di ricerca) mi ha riservato una grossa sorpresa, ma di grande soddisfazione.
Infatti ho per caso scoperto che cercando su Google
"hotel buono a Riccione"
sono citato in prima pagina!
Questo inatteso successo è particolarmente strano, dal momento che non avevo mai pensato a una tale combinazione di termini di ricerca, con concetti che invece hanno una loro solida logica interna e che tendono ad appagare la googliana psicologia, quasi umanizzandola e personalizzandola profondamente, a livello del più classico passaparola tuttora valido in ogni campo e rete sociale.
Approfitto del discorso per citare che ho sondato anche il nuovo motore di ricerca decisionale di Microsoft (ossia BING.COM) con questi stessi termini, ottenendo un discreto piazzamento, ma solo in seconda pagina. Mentre testando combinazioni specifiche ormai classiche come "hotel sulla spiaggia di Riccione" i risultati sono eccellenti: molto, molto simili a quelli di Google.
Tuttavia questo modesto episodio mi fa predire, dal basso della mia infima esperienza, un mezzo flop per Bing, forse meno peggio di Quaero.eu, motore europeo che è stato letteralmente abbandonato già nel 2006, pur partendo nel 2005 con solide basi franco-tedesche (si era attivato persino Chirac).
Forse chi deve preoccuparsi maggiormente è Yahoo che si ritrova almeno momentaneamente superato come % di accessi. Per contro ho già letto alcuni commenti secondo cui i boss di Google non hanno perso neppure un minuto di sonno, poichè sanno fin troppo bene chi sono e che cosa stanno facendo, con i continui aggiustamenti del loro motore di ricerca.
Contro Google la competizione è durissima, praticamente insostenibile, anche per quelli di Redmond, che pur facendo passi avanti, restano continuamente indietro.
Ubi maior, minor cessat.… Capito il latinorum?

Etichette: Bing, buono a Riccione, family hotel, google
venerdì, maggio 22, 2009
Rudimenti di dialetto (anglo)romagnolo
Il dialetto di Romagna ha piccole, ma notevoli varianti che influenzano anche l'accento o cadenza o parlata in italiano. Per esempio, non tutti sanno che esiste un importante spartiacque fonetico tra la regione costiera a nord di Rimini e quella a sud. Per intenderci, Arrigo Sacchi (nordista) direbbe: "Oggi vado a Sant'Albérto. Anche in quel paese il calcio si gioca sull'érba". Invece sia Cevoli che Valentino Rossi (sudisti) direbbero:"Oggi andiamo a Sant'Albèrto. Il calcio si gioca sull'èrba".
Non a caso questi due ultimi personaggi reclamizzano FastWeb in tutta Italia, siccome l'accento e il dialetto romagnolo hanno importanti innesti d'inglese e d'informatichese. Difficilmente il turista lombardo, piemontese o toscano potrà apprezzare certe neo-finezze linguistiche, tuttavia chi volesse approfondire le sue conoscenze culturali del paese che gli consente ottimi bagni di mare potrà consultare il filmato che segue.
In questo documento YouTube che supera i 10 minuti di durata, ogni estimatore (o curioso) del dialetto di Riccione potrà trovare utili esempi e fondamentali paradigmi di shoccante modernità, sintesi e flessibilità della nostra parlata. L'audio si presta molto bene a prendere appunti scritti (fondamentali per fissare i concetti di base). Chi avesse difficoltà a farlo può chiedere spiegazioni tramite i commenti.
In caso di numerose richieste metterò i sottotitoli.
Etichette: accenti, contaminatio, dialetti di Romagna, inglese, parlata, tuliv decaz
martedì, maggio 19, 2009
Nuvole sull'Adriatico... Vide 'o mare quant'è bello

Leggere sul contatore di accessi con quali parole chiave marine gli internauti arrivino sul sito web è il mio sport preferito. Lo definisco sport perchè non saprei come meglio esprimere altrimenti quel misto di riflessioni, sorprese e divertimento che tale pratica giornaliera mi procura.
Anche se - come ho già documentato nel post del 5 gennaio 2007- la medaglia d'oro assoluta va ai termini Vacanze mare gratis, spesso si trovano delle richieste che m'inducono a formidabili divagazioni, indagini e infine considerazioni sottilmente pessimistiche sul futuro dell'umanità, in generale o, in particolare, di fronte alla crisi attuale.
Senza sprofondare in neri pensieri inutilmente tragici, vorrei citare due recenti ricerche approdate sul sito www.hotelcignodoro.it/Riccione.htm
in modo rocambolesco, ma molto istruttivo.
La prima è dovuta anche all'uso eccessivo e dispari delle virgolette in "bio"riccione" "hotel sole" ricerca che comunque esemplifica la crescente richiesta di prodotti biologici, i quali sono una delle nuove tendenze di nicchia, sostenuta dal fatto che sempre più persone hanno consapevolezze dietetiche precise e orientate selettivamente. Detto in soldoni, sempre più gente si convince che la vita umana si abbrevia non solo fumando, ma anche mangiando e bevendo in modo scorretto ed eccessivo.
La seconda ricerca hotel sulla spiaggia con piscina riviera adriatica mostra un'esigenza quantomeno contraddittoria, che mi ha portato a constatare su GoogleMaps un fenomeno che la dice lunga sulla bandiera blu attribuita a Cattolica. Dal satellite si vede chiaramente che diversi bagnini di quella spiaggia (concorrente di Riccione) hanno una piscina sulla loro zona di arenile.
Per quali ragioni un turista andrebbe al mare sulla spiaggia per fare il bagno in piscina? Questa è un'ammissione implicita di sfiducia verso la qualità del proprio mare!
D'altra parte perchè uno dovrebbe andare in un hotel già sulla spiaggia e cercarvi la piscina? Crede che sia un accessorio ecologico gratuito, che non incide sul costo dell'albergo o non ha pesanti risvolti ambientali e consumistici? Posso capire invece una giornata passata ad Aquafan, per godersi un'esaltazione di effetti acquatici che il mare non sempre presenta.
In conclusione vi esorto a visitare il sito http://www.ba.itc.cnr.it/ecolabel/ in cui si presentano le strategie e caratteristiche raccomandate per l'ottenimento dell'ecolabel. Insomma vi sono espressi concetti ben noti ad ogni valido albergatore riccionese, ma pure utili per ogni cittadino rispettoso dell'ambiente, malgrado tutto non si cita l'impatto ambientale di una piscina, nè di quanto si potrebbe fare per eco-compatibilizzare questo accessorio degli alberghi di norma lontani dal mare.
Tuttavia molte di queste buone misure ecologiche sono poi vanificate dal cattivo comportamento in stile "usa e getta" di tanti turisti che prendono l'ascensore anche per spostarsi di un solo piano, lasciano le luci in camera sempre accese o che fanno la doccia tenendo i rubinetti aperti molto a lungo per avere l'acqua più calda, o che si strariempiono avidamente il piatto al buffet lasciandolo poi a metà, senza finirlo, da veri signori, tanto paga Pantalone, anzi ha già pagato.
Etichette: contatore, cultura turistica, mare mare, parole chiave, piscina
martedì, maggio 12, 2009
Primavera sul mare di Riccione senza bandiere blu.
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La Fondazione per l'Educazione Ambientale ha assegnato le Bandiere Blu 2009. In Emilia Romagna sono 8: Comacchio-Lidi Comacchiesi; Lidi Ravennati, Cervia ; Cesenatico, San Mauro Pascoli-San Mauro mare ; Bellaria Igea Marina, Rimini, Cattolica. Nelle Marche sono 16. In provincia di Pesaro-Urbino sono state assegnate a Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo.
Esaminando con attenzione questo comunicato, non posso fare a meno di notare che ancora una volta Riccione riesce ad essere fuori da questa magica lista, tuttavia comprendente Rimini e Cattolica (ossia i lidi a noi più vicini).
Se non vedessi ad occhio nudo o tramite le webcam sulla nostra spiaggia quanta pena si danno i nostri bagnini per avere un arenile impeccabile, starei zitto senza obiettare niente.
Se non avessi mai visto il Marecchia (che non è un ruscelletto dalle chiare fresche dolci acque) sfociare in mare a Rimini... non avrei niente da ridire.
Se non sapessi (si vede anche su GoogleMap) che a Cattolica la spiaggia è protetta da scogliere che limitano l'erosione della sabbia, ma anche il ricambio delle acque costiere in cui bagnarsi, non aggiungerei parola.
Purtroppo non riesco a capire quale terribile peccato contro natura abbia commesso l'ex Perla Verde, riuscendo ad evitare tale riconoscimento di spiaggia balneare salubre e pulita, per cui dubito ancora una volta della serietà di tutta l'operazione, sulla quale non è facile trovare notizie più specifiche e neppure un rapporto dettagliato: magari sarà un'operazione pubblicitaria camuffata sotto spoglie ambientaliste? Non sarebbe la prima volta che questo accade: mi ricordo, alcuni anni or sono, una poderosa campagna mediatica di LegaAmbiente in favore di misure ecologiche per hotel che si concluse a tarallucci e vino.

Con immagini webcam odierne come questa, vorrei informare tutti i visitatori di queste pagine che a Riccione è davvero primavera, in modo incontestabile. Non potrete dire che non siete stati avvertiti!
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domenica, maggio 10, 2009
Hollywood sarà la nostra rovina?

Hollywood, con i suoi effetti speciali ad oltranza ci distrugge ogni buon gusto.
Siamo ormai talmente assuefatti e dipendenti dagli effetti speciali cinematografici che non riusciamo ad apprezzare le altre gioie della vita, nella giusta prospettiva.
Perchè faccio questa affermazione?
Semplice: da un po' di tempo giungono numerose richieste di pernottamenti o di mezze pensioni dal mattino di sabato 4 luglio fino al 5 a mezzogiorno.
Insomma la fama (o la pubblicità?) della notte rosa colpisce duro, specialmente l'immaginario delle ragazze. Ma venire a Riccione per una notte rosa di effimera vacanza è un po' come andare al cinema per uscire non appena si sono visti i primi cinque minuti di effetti speciali, trascurando completamente il finale.
In definitiva incomincio a sospettare un tragico effetto boomerang nella concezione della Notte Rosa, che non mi piace per niente.
Il turismo riccionese prende grossi rischi in queste operazioni pubblicitarie, simil-hollywoodiane, il cui ritorno mi sembra di poco pregio, in termini d'immagine.
Se mi distraggo un attimo da questa sensazione, mi vengono in mente i saccopelisti a Riccione di alcuni lustri fa... e non è un'immaginazione felice.
Riccione per tutti, ossia tutti a Riccione per un giorno solo porta crisi da profondo rosso. Meglio essere un paese per vecchi, che non si lasciano abbindolare dal fumo degli effetti speciali, ma ritornano da noi perchè hanno un buon ricordo delle vacanze passate sui nostri lidi.
Etichette: effetti speciali, Hollywood, notte rosa, successo boomerang
Non ho altre parole: Ferrari fantozziana, in barca.

Dopo aver assistito al gran premio di F1 durante il quale la Ferrari è passata, prima con Raikkonen poi con Massa, dalle stalle alle stalle, mi vedo costretto a proporre loro alcune misure urgenti per un salvataggio dal disastro totale.
a) Pellegrinaggio a Lourdes per tutti: piloti, tecnici, meccanici, benzinai.
b) Processione in barca (dove sono già) a Riccione con lancio di corone propiziatorie alla Madonna del Mare.
c) Sostituzione al muretto di Schumacher con Paolo Villaggio. Risparmio garantito e migliore (forse) assistenza assicurata.
d) Una consulenza esterna di qualche ingegnere della NASA potrebbe aiutare: anche loro hanno avuto vari disastri, ma li hanno superati.
Non mi viene in mente altro... Chiedo aiuto!
Ma forse queste contromisure potrebbero bastare: anche se non so se e come Mosley le farebbe passare, nel calcolo del budget generale.
Etichette: F1, Fantozzi, Ferrari, NASA
domenica, maggio 03, 2009
Reportage sul lungomare di Riccione per il 1° Maggio
Avreste voluto vedere il nuovo lungomare? Allora godiamocelo!
Etichette: lungomare, maggio, meteo Riccione, rivieraromagnola.net
giovedì, aprile 30, 2009
Riccione: "ALBERGATRICI DISPERATE"
Ebbene sì, lo confesso, sono anch'io tra i fans della serie televisiva "Desperate Housewives" (i segreti di Wisteria Lane).
Pur presentando problematiche femminili in situazioni tipicamente americane, mi appare come un'eccezionale prova di talento degli autori, che riescono a creare una grande empatia e simpatia anche da parte degli spettatori maschi, sfruttando mille diverse risorse del mestiere di buon narratore. Uno degli stratagemmi più azzeccati nel creare nuovi diversivi, consiste nel dedicare una puntata ad un personaggio (principale o secondario) facendolo morire e ricostruendo le interazioni con i sopravvissuti in una sorta di ammucchiata di ricordi, con episodi sfaccettati e commoventi...
A questo punto mi accorgo che con la stessa tecnica narrativa, si potrebbe girare a Riccione una serie italiana, intitolata "Albergatrici disperate" (i segreti di viale Ceccarini) e bissare il successo colto da Sergio Leone nell'inventarsi "Spaghetti Western" più veri e spettacolari di quelli americani.
Questo perchè moltissime sono le donne hotel-manager di Riccione, che si dibattono tra clienti, personale, fornitori e famiglia, ognuna con il suo stile, i suoi ricordi, le sue personalissime difficoltà e indubbie qualità. Basterebbe che un buon soggettista di Cinecittà o della Rai passasse un paio di settimane di vacanze in albergo a Riccione interrogando e conversando amabilmente con la padrona di casa (e le sue amiche), per avere materiale sufficiente non per una, ma per più serie di episodi di una fiction nostrana, che sarebbe pure un veicolo pubblicitario mondiale, impareggiabile e davvero azzeccato.
Insomma questo è il nucleo dell'idea che ho avuto e mi sembra una buona cosa, chissà se qualcuno la vuole portare avanti? Non voglio diritti d'autore e mi dichiaro disponibile a fornire ulteriori dettagli. D'altra parte, sondando con qualche parola chiave questo mio blog, già si trovano episodi e fatti significativi, spunti di storie riccionesi appassionanti.
ALTRO CHE VELINE!
Etichette: altro che veline, desperate housewives, donne-manager
lunedì, aprile 27, 2009
Se facessi l'indovino, avrei avuto ragione.

Meno di due settimane fa esprimevo il mio timore circa una vendetta della Natura nei confronti di alcuni uomini dal comportamento ingrato e irrispettoso. In questi giorni è scoppiato il caso dell'influenza suina, che ha già fatto dei morti e che dal Messico raggiungerà facilmente anche i nostri posti. Per via aerea, tramite il turismo, che comunque per una parte dell'America ha già avuto un subitaneo tracollo. Le notizie sono meno tragiche di quelle per l'influenza aviaria, ma è significativo il fatto che all'origine della probabile pandemia ci sia un animale come il maiale, di cui si utilizza tutto, non si butta via proprio niente.
Affiggo qui un'immagine del porto di Riccione con la statua della Madonna del mare, come talismano protettore per noi e i nostri lidi. Purtroppo la bianca sagoma della statua marmorea mi richiama due concetti assai contraddittori. A prima vista ricorda la forma di un salvadanaio (figura evocatrice dei guadagni della Roche che ha venduto e venderà l'antivirale Tamiflu a quintalate).
Oppure richiama anche la forma della testa di un cobra, animale velenoso di non bell'auspicio, di questi tempi globalizzati.
Spero proprio di sbagliarmi, questa volta, anche se qualcuno dice:"Presto i primi casi in Italia, ma tranquilli.."
Quasi per significare che i morti saranno pochi e comunque scelti dalla fatal quiete tra quelli già con un piede nella fossa.
Etichette: auspici, globalizzazione, natura, porto di Riccione
giovedì, aprile 23, 2009
Velocissimi i diffusori (di sabbia) a Riccione

Confrontando questa immagine webcam con quella precedente del 18 aprile, si nota che in pochi giorni metri cubi e metri cubi di sabbia sono stati sparsi e diffusi su tutta la spiaggia in modo uniforme ed efficace. Speriamo che questa efficienza sia di buon auspicio già nel Bahrain, dove si aspettano tempeste di sabbia, meno docile che da noi.
Da Riccione tanti auguri alla Ferrari, fin troppo italiana secondo un certo babbeo austriaco, che comunque tra lirette e dollaroni di quattrini ne ha guadagnati assai, qui da noi.
Etichette: diffusori, Ferrari, meteo Riccione, spiaggia, webcam
domenica, aprile 19, 2009
Svelato il segreto di Red Bull e Toro Rosso!

Una particolare devozione a san Sebastiano - qui mirabilmente raffigurato da Georges de La Tour (1593-1652) mentre è salvato dalle cure di santa Irene - è il segreto delle performances odierne delle scuderie Red Bull e Toro Rosso.
Da fonti solitamente ben informate apprendiamo senza meravigliarci, che anche il secondo nome di battesimo del pilota Mark Webber è Sebastian, e questo spiega il suo podio.
Facciamo voti che anche alla Ferrari possano ricorrere allo stesso mezzo per ritrovare fortuna, affidabilità e grip. Eventualmente anche santa Irene o la fanciulla che indossa un abito rosso, potrebbero fornire lumi, aiuto, sollievo ed ispirazione.
Speriamo bene: che il kers sia con voi!
Etichette: Ferrari, Red Bull, Riccione, Toro Rosso
sabato, aprile 18, 2009
Diffusori? Riccione all'avanguardia, anche qui.

In questa superba, odierna immagine webcam verso il porto di Riccione, si vede che anche oggi sulla spiaggia sono all'opera i nostri diffusori di sabbia che si impegnano proficuamente (già da vari anni) per un ripascimento dell'arenile in modo da avere ampio spazio per tutti coloro che vorranno venire in vacanza al mare a Riccione.
Etichette: diffusori, meteo Riccione, sabbia, spiaggia
giovedì, aprile 16, 2009
Riccione e la Ferrari: vite parallele.

Qualche anno fa appariva sui giornali una classifica della balneabilità delle varie acque marine di fronte a Rimini, Riccione, Misano eccetera.
Nessuno si meravigliò o ebbe a ridire che Rimini e Misano fossero fra le prime in classifica, mentre Riccione (distante alcuni chilometri da questi lidi incantevoli) fosse relegata nel basso della classifica. Solo a qualche stupido babbeo venne in mente il concetto di gestione mafiosa della faccenda (anche senza intervento della vera mafia).
Per spiegare un simile evento non si può fare a meno d'invocare l'intrinseco autolesionismo insito nel popolo italiano, popolo di furbi in un mondo di fessi.
Per esempio guardiamo quello che succede in Formula 1.
A seguito delle recenti vicende, ho scoperto amaramente che esiste una grossa percentuale di pubblico nostrano per il quale «che vinca o che perda, la Ferrari è sempre merda!»
Nessuno ricorda che molti anni fa, la Ferrari perdeva e si ritirava, ma sperimentando un veloce cambio sequenziale (che poi la fece vincere e che tutti hanno presto adottato).
Nessuno ricorda un Jean Todt piangente che in televisione si cospargeva il capo di cenere per una minacciata squalifica della Ferrari rea di avere un attacco del deflettore sporgente di 9 millimetri in modo megatruffaldino.
Non ho ancora visto in giro (pur avendola immediatamente e lungamente ricercata) una spiegazione, uno schema od una foto chiara dei famosi diffusori.
Molti (leccapiedi) ora osannano il genio di Brawn, ma nessuno avanza il sospetto che la sua bravura sia stata soprattutto quella di sviluppare questo particolare aerodinamico a spese della Honda, per poi rilevare tutta la scuderia per un tozzo di pane, anzi meno.
Su tanti commentari ho letto montagne di fesserie autolesioniste, in cui alcuni strani italiani paragonavano la genialità di Brawn a quella di Chapman: tuttavia le minigonne furono presto copiate ed oggi comunque la Lotus non corre più, mentre la Ferrari corre ancora, contro tutti. Anche contro la gestione (innegabilmente mafiosa) della Formula 1 che non ha davvero più nulla di sportivo: basta confrontare Imola con Montecarlo. Altrimenti basta considerare quanta tolleranza sia applicata verso certe disinvolture McLaren. Per non parlare dei regolamenti fasulli (a due marce) elucubrati da Mosley, che si sfoga come può.
A proposito, come si dice MAFIA in inglese? Possibile che non abbiano un loro termine per questo concetto, che sanno sviluppare così bene??
Etichette: calcio non è sport, classifiche, F1 neppure, gestione mafiosa
martedì, aprile 14, 2009
La nostra cucina ha una cultura ben diversa
Questo filmato di National Geographic mostra un tragico esempio d'immorale cultura dello spreco, nel più totale, violento disprezzo della Natura.
Solo il massacro delle foche neonate riesce appena a superare l'immensa tristezza che suscita questo breve documentario sul massacro di squali, per averne solo le pinne.
La nostra cucina, la nostra tradizione di Romagna rifiuta nel modo più totale simili mostruosità e crudeltà, che definirei stupide eppur perverse.
Da noi, nessuno si è mai sognato di buttar via una gallina, utilizzando solo le zampe per fare un brodo più saporito.
Un mondo così infame ha davvero i giorni contati: la Natura si vendicherà duramente, per il mancato rispetto.
Tuttavia anche Google non ci fa una bella figura pubblicando il filmato, ma contrabbandandovi subdolamente sottotitoli pubblicitari a favore della concorrenza di Riccione.
Oramai la pubblicità ed il marketing non hanno più limiti nè frontiere, ma di questo mi ero già convinto da tempo. Persino Machiavelli formulerebbe qualche critica al riguardo.
Ma ormai vige dappertutto globalizzato il detto: à la guerre comme à la guerre.
Etichette: cultura, gastronomia, Google trick, natura, rispetto

