domenica, dicembre 30, 2012

 

Dalla spiaggia di Riccione: buona fine d'anno e miglior principio


pupazzo sulla spiaggia di Riccione

A Riccione, esattamente un anno fa, ogni albergo affiggeva nel proprio sito web i prezzi per la stagione 2012. Una vera scommessa contro il perdurare della crisi dell'euro.
Una scommessa del tutto al buio, che dava per scontata la capacità degli imprenditori di offrire un prodotto valido e interessante.
Da allora, nel giro di alcuni mesi si sono verificati eventi e imprevisti che hanno messo in forse la possibilità di continuare ad essere sulla piazza con le tariffe decise a dicembre 2011.
Cito in ordine sparso:
- il terremoto in Emilia che ci ha tolto almeno il 90% degli emiliani affezionati ai nostri lidi,
- la minaccia di una tassa di soggiorno per gli alberghi, ben presto sostituita dalle mazzate dell'IMU per tutti.
- la siccità nelle campagne che ha prodotto rincari di ogni frutta e verdura
- l'aumento selvaggio del prezzo della benzina e gasolio nel corso dell'estate
- l'attuazione della riforma del sistema pensionistico, che ha prodotto un buon numero di lavoratori non giovani con un futuro retributivo incerto, mediante rendite differite e possibilità economiche assai diminuite.

Nel corso degli ultimi decenni Riccione ha saputo far fronte ad eventi di crisi simili, attirando nuovi turisti e creando nuove nicchie di mercato particolari.
In pratica si costruirono piscine, s'installarono impianti per l'aria condizionata, introducendo continuamente tanti altri miglioramenti o novità.
Ogni albergatore studiava d'inverno quali offerte e servizi ulteriori aggiungere per stare al passo con le richieste del viaggiatore sempre più esperto, esigente e smaliziato.
Ma siamo arrivati al capolinea, ci accorgiamo che niente sarà più come prima, siamo tutti più poveri, anche se riluttanti ad ammetterlo.
In questo quadro nerissimo, un albergatore che decide di mantenere gli stessi prezzi 2012 (in realtà decisi nel dicembre 2011) invariati nel 2013, compie veramente un atto di fede, un inno all'ottimismo, una concessione alla stabilità, stabilità che è la cosa più rara ed incredibile di questo mondo.
O forse i Romagnoli si sono bevuti il cervello, oppure credono talmente nelle loro residue possibilità e capacità, che sono di nuovo pronti a scommettere quando tutto gioca contro, con la politica al primo posto tra i fattori minacciosamente negativi.
Non vi sono (buone) novità? Fa niente, tutto come prima, è davvero una massima performance da presentare fra i giochi televisivi più difficili e incredibili, anzi, irripetibili.
Speriamo almeno che ne parlino spesso al telegiornale. In fondo è una notizia davvero molto positiva, come raramente accade.

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