martedì, dicembre 15, 2015

 

Un mare di auguri dal mare di Riccione







Con questi inconsueti quadri invernali della spiaggia di Riccione auguro
Buon Natale e Felice Anno Nuovo
a tutti gli amici e aficionados che per qualsiasi ragione arrivano su questa pagina.

 

L’albero di Natale (forse più del Presepe) viene allestito con amore da persone anche anziane, senza nessun timore di compiere un gesto obsoleto ormai fuori moda, del tutto inutile.
Questa tradizione affonda le sue radici in una sorta di imprinting infantile che scandisce il trascorrere degli anni nella nostra psiche e allo stesso tempo ci richiama alla memoria la magia del Natale con tutti i parafernalia del caso: auguri, regali, buoni propositi, avvento, neve, slitte, Babbo Natale, pranzo speciale, panettone, cinepanettone e chi più ne ha, più ne metta. In definitiva l’albero natalizio è una pietra miliare negli anni della nostra vita, con la sua continuità ci rassicura che siamo ancora ben vivi e vegeti.
Per una ragione simile i produttori di spettacoli cinematografici che hanno un certo successo con un film, si lanciano poi in sequel successivi o persino prequel.
Analogamente, desideriamo vedere la recitazione di un attore o attrice che ci ha commosso anche in un nuovo spettacolo, perchè ci fidiamo dell’esperienza passata.
In questi giorni si proietta sugli schermi l’ultimo episodio di Guerre Stellari: è una ghiotta notizia persino per i telegiornali della varie nazioni che si affannano a reclamizzare (gratis) l’evento.
Nel quadro di queste considerazioni devo confessare la mia dipendenza nei confronti di certe serie televisive che ti innestano sul tronco degli affetti e dell’empatia dei personaggi che diventano nostri amici, quasi parenti virtuali che spartiscono con noi la loro vita, con la puntualità tipica dei veri amici (estinti o in via di estinzione).
Ricordo volentieri ad esempio numerosi episodi di “Un medico in famiglia” o “Provaci ancora prof!”. I miei favori vanno attualmente a “The good wife” di cui ho visto tutti gli episodi fino alla settima serie, che osserva (ahimè, anzi mannaggia) una pausa natalizia. Il produttore di questa eccellente serie televisiva è il grande Ridley Scott, che ha diretto numerosi capolavori tra cui, eccezionale, “Il gladiatore”. Insomma la classe non è acqua, quindi un nome, una garanzia. Dunque è comprensibile il mio spontaneo entusiasmo per Alicia Florrick e famiglia.
Inoltre ho scoperto un'ulteriore ragione per appassionarmi agli sviluppi di questa serie del genere "legal": gli avvocati protagonisti spesso si occupano di problemi legali connessi al mondo informatico, talora addirittura di pirateria o ricatti e minacce via Internet. Il tutto viene trattato dagli autori in modo molto attuale, plausibile e comprensibile. Autori che devono essere non solo ex-avvocati, ma anche abili informatici o comunque tecnofili esperti.
Peraltro non sono caduto nel tranello subliminale che permea pesantemente questa serie televisiva, o forse ci sono caduto, ma non me ne sono (ancora) accorto. Mi riferisco al consumo di vino e superalcolici ostentato ad ogni occasione possibile. In effetti devo confessare una correlazione tragica appena notata: tutte le bottiglie presenti nel bar di casa non hanno un contenuto superiore ai tre millimetri di altezza.
Forse è il caso di preoccuparsi, ma non semplicemente comperando nuove bottiglie…

Etichette: , , , ,


Comments:
Buone feste anche a TE e complimenti per le bellissime foto che pubblichi regolarmente. Mary
 
Grey's anatomy (famosa serie tv) è un altro esempio di pubblicità manifesta al consumo di bevande alcoliche, addirittura da parte dei medici! ;-)

 
Posta un commento

<< Home



This page is powered by Blogger. Isn't yours?