giovedì, marzo 17, 2016

 

Islam a Riccione


Segnalo qui un’iniziativa riccionese che non dovrebbe attirare le ire del mondo islamico, ma piuttosto smorzarle in una direzione pacificatoria, civile e moderna. Je suis Charlie insegna.


Speriamo che ai capi dell’ISIS non salti la mosca al naso e non cerchino di mandare tutto al diavolo a suon di Kalashnikov anche a Riccione.
In merito all’ISIS, invece, mi stupisce sempre più il fatto che questo movimento non possa essere posto sotto scacco efficacemente.
Gli USA sono riusciti a mettere con le spalle al muro il cartello delle banche svizzere, ma non sono in grado di venire a capo di un’organizzazione che vende petrolio e compera armi, divise militari, mezzi di propaganda. Come può essere possibile?
Possibile che noi crociati si debba temere persino per una cercata rivincita della battaglia di Lepanto (1571) da parte del mondo islamico?
Possibile che non ci sia un gruppo di hacker in grado di sabotare definitivamente i siti propagandistici ISIS?
Possibile che i produttori di armi non si accorgano che loro stessi stanno fornendo le corde a cui saranno impiccati?
Nessuno recepisce che è in corso la terza guerra mondiale, ma stanno vincendo loro?

P.S. 22.03.2016: a Bruxelles oggi abbiamo constatato che l'Isis non intende ragioni, finché può contare su un buon numero di fessi da usare e gettare come kamikaze. Forse è ora di rimettere in auge il vecchio detto "a villan, villano e mezzo"?

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Comments:
Buongiorno,
Non trovo l'indirizzo per scriverle quindi scrivo qui ma non è un commento a questo post.
Cercavo informazioni su Riccione e ho cliccato su mappe e cartine della costa. Mi sono trovata in una pagina in giappenese che non credo abbia a che fare con Riccione. Forse c'è un'interferenza?
Cordiali saluti,
Doris
 
Grazie per la segnalazione di un imprevisto ancora inspiegabile, ma risolto col bisturi.

 
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