venerdì, settembre 16, 2016

 

ISIS or not ISIS, anzi Isis ou pas Isis


Nei mesi scorsi (vedi ad es. il 17.03.2016) ho aggiunto dei post da riconsiderare ora come profetici, alla luce di eventi che si sono verificati qualche volta a sorpresa, talora invece in risposta a interrogativi appena sfiorati.
Per esempio la questione del ritorno dei Tedeschi a Riccione: fandonia colossale apparsa sui giornali locali, paragonabile ad un impiastro su una gamba di legno. Durante le mie passeggiate nei mesi di luglio e agosto ho cercato la fatidica D sulle targhe europee dei veicoli parcheggiati a Riccione trovandone solo uno o due esemplari al giorno. Oggi il turista tedesco ama passare le vacanze a basso prezzo là dove può sentirsi superiore anche se questo comporta una serie di piccoli sacrifici, che anzi a tale scopo diventano graditi. Quella che mi stupisce e mi rattrista è poi l’assenza dei tedeschi di seconda generazione ovvero quelli che da bambini vennero a giocare sulle nostre spiagge. Nessuno di loro, ora che sono diventati genitori, sembra aver la minima nostalgia di quei tempi felici. L’Euro e i mille pregiudizi ad esso correlati, ci ha irreversibilmente rovinato quello che era un fiorente mercato. Buggerando intere generazioni di riccionesi che hanno inutilmente imparato la lingua di Goethe come prima lingua straniera.
I giornali hanno poi riportato alla ribalta Charlie Hébdo e la sua stupidissima pseudosatira.
(N.B. Definizione di gesto stupido: atto che produce un danno senza conseguire un vantaggio né per sé né per altri).
Anzi, mi pare che in definitiva l’ISIS ricavi qualche simpatia almeno indiretta, confermando che al peggio non v’è limite.
In questi mesi estivi i giornali hanno riportato che, effettivamente, alcune associazioni di hacker (p.es. Anonymous) stanno rendendo la vita difficile agli adepti del califfato. Tuttavia non sono poi così convinto della loro efficacia nei confronti dello stato islamico, scoprendo che nessuna delle banche conquistate dall’ISIS ha perso il rispettivo codice di registrazione SWIFT.
Contrariamente a Papa Ratzinger che al momento delle sue inattese e rapide dimissioni fu spinto a decidere in tal senso dal blocco del codice SWIFT attribuito allo IOR (banca Vaticana).
Consiglio di visitare la pagina Wikipedia a proposito di questa SWIFT, un approfondimento s’impone, per una comparazione anche in francese ed inglese.
Scoprirete allora che tale società ha sede in Belgio, quindi non è un caso fortuito se le banche islamiche conservano senza problemi il loro codice SWIFT pur trafficando apertamente con valute, petrolio, armi, esplosivi, divise e esercitazioni militari. Dopo alcuni attentati, nessuno intende rischiare di suscitare il vespaio derivato da annessi e connessi di questa spinosa problematica. nel cui ambito, omertà e ipocrisia sono complimenti se non virtù.
Nel frattempo il numero dei rifugiati in Europa aumenta, pur con la certezza che una percentuale di queste persone sia militante del califfato, infiltrata a costo zero.
Per avere qualche risposta e qualche certezza in più perché gli aspiranti al premio Nobel di Charlie Hébdo non pubblicano qualche vignetta sul tema “cherchez le SWIFT” ossia “cherchez l’argent”?
Certo che vilipendere i terremotati “c’est plus facile”?
Tutta qui la famosa fratérnité de France? Suvvia, Messieurs, potete fare di meglio!

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sabato, settembre 03, 2016

 

Essere o non essere… Charlie?


Non, non, non, je ne suis pas Charlie! Pas du tout… rien de rien.


Ne vous fâchez donc pas si je pisse dans le lait de vos ancêtres.
D'ailleurs, on m'enseigne qu'impossible n'est pas français.
Mais voici le titre de sa première page:
Charlie Hebdo | Journal satirique, laïque, politique et joyeux, toutes les semaines en kiosque et tous les jours sur internet.
Ma suggestion est de remplacer joyeux par haineux, houleux. Ça serait du franc-parler.

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